La plastica nuoce all'oceano

Una tartaruga gigante intenta a cacciare è una scena grandiosa. Eccola nuotare elegantemente sott'acqua... fino a quando, con una velocità e un'agilità disarmanti, considerando quanto sia lenta sulla terraferma... cattura una medusa! Ah no... aspetta. È solo l'ennesimo sacchetto di plastica.

Oltre il 60% delle tartarughe nel mondo sono attualmente in via di estinzione. Molte muoiono perché non riescono più a mangiare o respirare dopo aver ingerito pezzi di plastica. Lo stomaco delle balene trovate spiaggiate è pieno di plastica; gli uccelli muoiono soffocati su cumuli di detriti; i delfini si impigliano nelle reti da pesca abbandonate; i pesci ingoiano particelle microplastiche, contaminando l'intera catena alimentare, compreso ciò che mangiamo e beviamo noi umani; persino le alghe e i coralli risentono dei prodotti chimici plastici. 

La plastica piace perché è economica, resistente e dura per anni. Ma è proprio per questi motivi che essa rappresenta una minaccia per i nostri mari. Ogni anno, nella sola Unione europea vengono prodotti 60 milioni di tonnellate di plastica, di cui la metà viene gettata. Una quantità compresa tra 150.000 e 500.000 tonnellate finisce nell'oceano: ciò equivale a fin ben quattro camion di spazzatura riversata in mare ogni ora. Circa il 20% di questi rifiuti viene gettato o perso da navi da trasporto, da pesca o da crociera. Il resto arriva dalla terraferma: si tratta di rifiuti trasportati dai fiumi, oppure di quelli provenienti dagli scarichi del WC e dalle grondaie, che si riversano nei corsi d'acqua. I sacchetti di plastica particolarmente leggeri volano via. I camion e gli impianti industriali perdono palline di plastica di piccole dimensioni che penetrano nel terreno e nei fiumi circostanti.

Ciascuno di noi può fare la differenza, per esempio usando bottiglie ricaricabili anziché usa e getta, comprando prodotti con meno imballaggio di plastica ed evitando di gettare plastica nel WC. Il vero cambiamento, però, non può prescindere dall'intervento dei nostri governi.

Chiediamo ai nostri leader politici di:

  • Agire per ridurre la plastica monouso e le microplastiche

  • Agire per responsabilizzare i produttori

  • Agire per impedire alle navi di scaricare rifiuti in mare

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